Travolgente concerto al Jailbreak di Roma della vera cover-band
italiana degli Aerosmith.
Di Paolo Ansali
All'entrata del Jailbreak di Roma c'è
una foto di Steven Tyler e di Luca Celletti che sorridono insieme.
Già lì è difficile capire la differenza tra
il grande cantante di Boston e quella del vocalist romano. Sul
palco la trasformazione diventa totale e abbiamo di fronte Luca
Tyler, non una semplice imitazione ma l'originale in carne e ossa,
con tuta aderente, voce e mimica perfetti, stivaletti pitonati
e asta del microfono ricoperta di foulard. Un vero colpo di scena,
soprattutto per il pubblico femminile.
Il motto è "let the music do the talking" e le
chitarre di Massimo Priori (ritmica)e Marcello Calabrese (solista)
cominciano subito a "riffare" inziando alla grande con
"Toys in The Attic". Non mancano i classici degli anni
ottanta ("Rag Doll" e "Love in An Elevator"),
le ballatone romantiche stile "Crazy" per arrivare agli
hit più recenti come "Pink", "Jaded"
e una "I don't wanna miss a thing" con tanto di accendini
accesi. Efficace il lavoro del tastierista Andrea Nofri e della
sezione ritmica con Moreno Mancinelli alla batteria e la new-entry
Massimo Conti al basso, ex di una nota band romana. Personalmente
quello che mi colpisce di più è il repertorio sanguigno
dei 70's, le varie "Mama Kin", "Sweet Emotion",
"Walk This Way" e l'immortale "Dream On" ora
ripresa con successo da Eminem. Come ospite alla chitarra arriva
tale Mister Frank che fa parte dei Toxic Twins, la cover-band
londinese degli Aerosmith. Con la sua Gibson Les Paul il bravo
Frank è presente nel finale sulle note di "Come Together"
dei Beatles già presente sul doppio della band americana
"Live Bootleg" del 1978.
Due
ore di concerto a tutto volume
che verranno replicate il prossimo
anno, basta seguire il sito ufficiale.